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Don cesare Lodeserto è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di
reclusione rispetto al reato di violenza privata e lesioni aggravate. È stato
assolto invece per il reato di concorso in falso per il quale il pubblico
ministero Carolina Elia aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi.
Rispetto al primo capo di imputazione però la giudice è stata più severa
del pm. Il pubblico ministero infatti aveva chiesto una condanna ad un anno e 2
mesi per il reato di lesioni aggravate e abuso dei mezzi di correzione.
Annalisa De Benedictis, il giudice monocratico, ha corretto
il reato di abuso dei mezzi di correzione in violenza privata, comminando di
conseguenza una pena maggiore, due mesi di reclusione in più.
Don Cesare è stato assolto invece per il reato di concorso
in falso. Secondo la giudice De Benedictis, non ha concorso alla redazione dei
falsi certificati medici che dovevano provare che le lesioni degli immigrati
erano la conseguenza della caduta dall’alto, dal balcone del Regina Pacis e
quindi della fuga e non delle percosse subite.
Per questo reato sono invece stati condannati i due medici
Anna Catia Cazzato e Giovanni Ruberti, a nove mesi di reclusione. Un anno e sei
mesi aveva chiesto il pm.
Oltre a don Cesare sono stati condannati anche Giuseppe
Lodeserto, detto Luca, nipote di don Cesare e Natalia Vieru, operatrice del
centro, entrambi ad 1 anno e 2 mesi di reclusione. (stessa condanna aveva
chiesto il Pm).
Mentre gli altri operatori sono stati condannati a 9mesi di
reclusione. Qui il pm aveva chiesto 8 mesi.
Condannati anche i due carabinieri accusati di aver
costretto alcuni immigrati ad ingoiare carne di maiale. Sono Francesco
D’Ambrosio e Vito Ottomano, condannati ad un anno e 4 mesi di reclusione.
Un anno per altri quatto militari, mentre sono stati assolti
i tre carabinieri, De Piro, Casafina e Blasi, accusati di non aver impedito la
mala condotta degli altri. |