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Strane storie succedono "ai
confini di una provincia dell'Impero", storie di accuse, diffamazioni,
arresti e corse solidali... lotte diverse tra loro (ma pur sempre lotte!) si
intrecciano, si scontrano, si accusano: <<Io lotto meglio!>>
<<No sono io che lotto meglio!>> <<Ma tu sei un
coniglio!>> <<E tu uno struzzo!>>. Cosi i soliti burattinai
con le loro zizzanie e i loro sapienti sotterfugi finiscono col dividere,
separare e indebolire anche un movimento che avrebbe bisogno, qui più che in
ogni altra parte d’Italia, di essere coeso (parola molto di moda tra i
politicanti moderni...) e unito, un movimento che non conosce confini,
frontiere e barriere (almeno così dovrebbe essere!), un movimento, antirazzista
prima che antifascista, che ha come grande obiettivo quello di chiudere i
"Lager per Migranti " che la gente si ostina ancora a chiamare CPT,
Centri di Permanenza Temporanea. Lager in cui ogni sorta di violenza, fisica ma
anche e soprattutto psicologica, viene perpetrata a danno dei così detti
"extracomunitari" sbarcati, ognuno con la sua ragione e il suo sogno,
nella TERRA DELL'ACCOGLIENZA. Allora che succede a Lecce?
Beh succede che a gestire uno dei
tanti Lager, il Regina Pacis (la
Regina della Pace???) per la precisione, è la curia leccese e
succede che alcuni migranti, un giorno di novembre del 2002, accusano la
gestione del centro e le forze dell’ordine presenti in questo, di averli
picchiati ripetutamente per aver cercato di scappare! Succede che il gestore di
questo centro è implicato, ad oggi, in 4 Processi contro di lui e contro i suoi
collaboratori (peculato, simulazione di reato, abuso dei mezzi di correzione,
percosse e violenze, per dirli in breve…). Succede che alcuni migranti hanno il
coraggio, in questo Salento così poco laico, di accusare la “Chiesa Locale”,
assumendosi tutte le responsabilità e sopportando tutte le conseguenze che
questo comporta. Succede che da quasi 3 anni queste persone vengono sbattute da
un alloggio, ad un B&B e poi per strada, gli viene servita carne di maiale
come unico pasto del giorno (qualche irriverente penserà: “ma come ad un
musulmano la carne di maiale?” ) e diventano vittima di “scaricabarili
umanitari” da parte di tutte le amministrazioni locali (comune, provincia, etc.
etc.). Succede, però, che un gran numero di persone si interessa di questi ed
altri agghiaccianti fatti e cerca di reagire come meglio può e come meglio
crede… c’è chi lotta impavido e senza paura contrapponendosi direttamente alle
forze dell’ordine(?) e ai gestori del Regina Pacis con gesti che possono essere
condivisibili o no, c’è chi fa finta di lottare e chi cerca di far capire alla
gente comune quello che sta succedendo… beh tutto bello fin qui, no? Si a parte
per il fatto che un bel giorno ti alzi e ti ritrovi ad ascoltare in tutti i
Tg che una cellula di terribili
“terroristi” anarco-insurrezionalisti è stata sgominata a Lecce, nel tuo
capoluogo di provincia… allora dopo aver raccolto la mascella dal pavimento,
cominci a riflettere e cerchi di capire…
ma cosa avranno voluto dire con
terroristi? Ma chi è questa gente? Perché proprio ora dopo due anni di
“spionaggio alla Mission Impossibile”? Perché proprio adesso che la sinistra ha
vinto anche le regionali e il prete-gestore viene implicato in 4 processi? Ma
quelli li, i “terroristi”, non sono quelli che si vedono sempre alle
manifestazioni contro la guerra, contro la Bossi-Fini e le sue
aberranti conseguenze? Non sono gli stessi che incontri per strada a Lecce la
sera o in ateneo la mattina? Ma che sta succedendo? Non sarà mica uno di quegli
attacchi che si fanno per rispolverare un po’ qualche “istituzione” infangata
no? Non ci sarà mica la mano di qualche sottosegretario fascista risentito
dell’esito delle regionali, no? Oppure si vuole soltanto colpire un pezzo di
quel movimento che non crede alla chiusura delle frontiere ma vuole la libera
circolazione, ma non solo quella delle merci?
Ma di cosa vengono accusati questi
“terribili terroristi”? L’articolo del codice penale che viene utilizzato per
questi ragazzi è il 270
bis quello che parla di "associazione con finalità di terrorismo anche
internazionale o di eversione dell'ordine democratico". Ma siamo
impazziti? Ma stiamo delirando? Ok personalmente non condivido il metodo con
cui vengono condotte le lotte da questo gruppo anarchico e anch’io penso che il
miglior metodo per chiudere i CPT sia quello di sensibilizzare la gente al
problema, ma da qui ad arrivare a condannarli per terrorismo ce ne vuole…
Sdegno a parte, a questo punto cosa succede? Succede che mi ritrovo a parlarne
a notizia fresca con i miei com-pazzi e veniamo a conoscenza dell’intenzione di
fare qualcosa per questi ragazzi. Dopo alcune ore di discussione sul da farsi
come P.A.Z. decidiamo di non accodarci al coro di “solidarietà da comunicato”
ma di voler comunque condannare quanto accaduto, ritenendo le accuse quanto
meno assurde per gravità e modalità. A
questo punto succede una cosa però… interviene la mano stupida e cieca
dell’ignoranza che già in altre occasioni, a Lecce, ha prodotto mostri inutili
e deleteri per la lotta alla guerra, all’emarginazione e al razzismo.
Pettegolezzi e accuse infondate degne della più dura ignoranza del Sud più
retrogrado vengono fuori velocemente: <<quelli di radiopaz devono
rimanere fuori! Sono amici della digos! Sono i servi del potere!>> etc.
etc. la lotta di sub-classe esplode, oltre che a passaparola, a suon di
comunicati allusivi, post di disprezzo su indymedia italia e in varie caselle
email. Non dirò che me l’aspettavo ma non mi ha stupito per niente questo
atteggiamento! Dalla mia posso dire di essere stanco di sopportare inutili e
futili discussioni sulla purezza della lotta, sul servilismo, sui partitismi e
su tutte le baggianate a cui tanti anni di impegno “politico” (virgolettato non
a caso!) e sociale mi hanno abituato… non ho più voglia di spendere una sola
parola sulle provocazioni di chi è cieco davanti all’operato di persone che lavorano
per far passare un messaggio diverso da quello del main-stream (soprattutto
quello locale) e non contrappongono grette allusioni e improduttive polemiche. E
lo facciamo lavorando all’imPAZiente, che piaccia o no!, lo facciamo con
RadioPaz, che piaccia o no!, e lo facciamo insieme alla gente, che piaccia o
no! A volte incontriamo la sensibilità di alcune istituzioni, associazioni o
singoli e con questi collaboriamo e lavoriamo, per cambiare le cose e per avere
“un mondo che sia il migliore possibile”.
A voi commentare…
Sakara in preda alla voglia di
scrivere!
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