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di Patrizio Longo
"Comunicazione Interna" è un portale musicale e non solo,
nato dall'idea di quattro ragazzi appassionati di musica ed internet. Lo scopo
di dare visibilit? ed informazioni sulla musica da loro stessi definita
"diversa". Il progetto nasce alla fine del 1999, come programma
radiofonico e trasformandosi successivamente in magazine virtuale un archivio
musicale indipendente nel web.
Di seguito un'intervista agli ideatori del progetto a cura di Patrizio Longo (extranet).
Patrizio Longo: E' possibile oggi parlare di musica
"diversa" in questo momento dove la parola contaminazioni regna sovrana?
COMINT (Nazario): Diciamo che la nostra accezione di "diverso" non è legata
alla contaminazione in se e per se, ma più che altro ad un modo di fare,
concepire ed ascoltare la musica. Uno status
lontano da tutti gli stilemi patinati e sintetici che le solite "grosse"
radio italiane e la TV (MTV in primis) vogliono a tutti i costi imporre ed
imporci.
Diciamo da sempre, anche quando eravamo un programma
radiofonico indipendente, che al mondo c'è tanta musica, tanta musica di
qualit? , tanta musica con la "m"
maiuscola, fatta da gente che vuole "fare" musica e che non mira a diventare il
nuovo fenomeno da rivista per teen-agers... il problema e che (chiss? per quale
ragione) gira sempre la stessa musica. Credo che alcune canzoni passino sullo
stesso network anche 25 volte al giorno!!! Un discorso troppo lungo da trattare
"su carta" .... in conclusione per tornare alla "musica diversa" come la
intendiamo noi di COMINT, posso dirti ... guarda quanto tempo resta e per quanti
anni ascolti un disco di gente come Tom Waits, Nick Cave, Smog, Lou Reed, etc... solo per citare i primi che mi vengono in
mente e dimmi secondo te per quanto tempo ancora ci ricorderemo de "Le
vibrazioni", di Di Risio, dei Blue, dei Gemelli Diversi, etc... Ecco (!), la
risposta alla tua domanda è tutta qui. Un po' come diceva Fossati, "Sar? la
musica che gira intorno quella che non ha futuro" ....
Patrizio Longo: Dove nasce l'idea di rappresentare COMINT
con il logo di un ormai obsoleto nastro (cassetta)?
COMINT (Nazario): Beh oggi nell'epoca del laser, del CD e
degli MP3, il nastro ha un valore (soprattutto per noi nati tra i 70-80)
fortemente nostalgico. Chi di noi non ricorda il fascino delle "cassette da 90"
registrate malissimo, dei mangianastri o degli autoradio giganti e pesantissimi
(sempre nella mano destra e un canarino sopra la finestra.... come diceva Toto
Cutugno! ) Chi di noi non si è mai messo a riavvolgere una "cassetta" con la
famosa penna Bic per non "consumare" troppo le batterie dei primissimi walkman!!!
Scherzi a parte... oltre al valore nostalgico, il nastro rappresenta anche un pò
il Lo-Fi, la "bassa qualit? " per eccellenza, la musica fatta di getto e
immortalata li ... su di un nastro di celluloide. Una volta si chiamava
demo-tape....
Patrizio Longo: Cosa cercano i netsurfer in COMINT e come
arrivano al vostro portale?
COMINT (Nazario): Di preciso non ci siamo mai chiesti troppo
seriamente cosa cercano i "navigatori" su COMINT. Però posso dirti quello che
ci siamo prefissati di offrire sulle nostre pagine. Innanzitutto un servizio,
speriamo utile (!) e legato alla musica appunto "diversa", pareri sui dischi e
commenti sull'attualit? , la cultura, il cinema etc... (spazio CUT-UP). Inoltre
c'è sempre una interessante retrospettiva sullo spazio REVOLVER, dedicata ad un
gruppo o un disco che hanno lasciato il segno nella storia musicale. Altro
obiettivo che cerca di "centrare" la nostra web-zine è quello di dar voce alle
realt? musicali "minori", da noi ritenute interessanti e che fanno fatica a
venire fuori .... Senza dimenticare il senso di community che grazie ad un Forum
ed a un Guestbook si sta affermando sempre più.
Patrizio Longo: Se dovessimo parlare di musica undeground
come definire quella categoria di Artisti che migrano dalle "nicchie" al
business da classifica?
COMINT (Nazario): Altra domanda da 1.000.000 di $ ! Cosa
dire... io posso risponderti usando due parole: la prima parola è "coerenza" ,
l'altra è "denaro". Apparentemente diverse ma sostanzialmente mooooolto simili
e legate tra loro. Ci sono artisti "coerenti" con le proprie idee, con le
proprie sonorit? , con la loro storia ... altri che fanno finta di esserlo. Faccio
un esempio chiarificatore .... Guarda come si sono divise le strade di Gianni
Maroccolo e di Piero Pelù ... va bene che i soldi fanno comodo a tutti ... però
andare a top of the pop ogni sabato e cantare "toro loco" .... Che tristezza! Un
esempio simile "straniero" puoi farlo con gli U2 ... erano quelli di Sunday
Bloody Sunday ... oggi cantano Vertigo davanti alle 14enni in estasi
post-puberale! Sigh! Sigh! Sigh!
Patrizio Longo: un aggettivo con cui rappresentare COMINT ?
COMINT (Nazario): Genuino... credo e spero appaia dal di fuori.
Non scendiamo a compromessi, non abbiamo nessuno sponsor, non guadagniamo un
centesimo di euro con COMINT, facciamo altro nella vita per campare. COMINT è un giocattolo bellissimo per noi, nato per
gioco, lo curiamo per passione e per aiutare a diffondere un poco di buona
musica! Siamo indipendenti al 100%. Perciò meno vincolati da "giochi" di potere
discografico ... quindi genuini ...
Patrizio Longo: Il tuo background musicale ha influenzato
indubbiamente le tue scelte odierne, quali i dischi che ricordi con particolare
affetto?
COMINT (Nazario): Essendo cresciuto "musicalmente" negli
anni '90 non posso disdegnare ne dimenticare l'affetto provato per tutta la
scena di Seattle, il cosiddetto (ahimè) Grunge. Oggi a distanza di 15 anni, ho
accantonato un po' quelle sonorit? e diciamo che ascolto cose che a 18-20 anni
non ero pronto ad ascoltare. I miei gusti odierni ... beh ... tanti .... non saprei
farti un nome preciso... di recente sono usciti i Best of 2004 su COMINT ... potete
leggerli per farvi un'idea di buona parte della redazione di COMINT!
Patrizio Longo: la vostra redazione come effettua le scelte
del materiale da pubblicare, quale linea guida?
COMINT (Nazario): La linea editoriale, così come tutta la
filosofia "COMINT" è chiaramente dettata dai nostri ascolti e dai nostri gusti.
Abbiamo anche un bel po' di collaboratori "specializzati" su generi particolari
(Electro, Hard-rock, Post, etc...) e magari più predisposti di altri all'ascolto
di un disco. Se proprio vogliamo parlare di
"linea" diciamo che COMINT è
lontanissima dal mainstream e dalla musica che quotidianamente gira sui grossi
network e sui programmi in stile "Costanzo-Defilippi". Cloroformio mentale e
culturale!
Patrizio Longo: COMINT nasce come progetto radio
successivamente si affiancher? il web che sostituir? il precedente format soprattutto
per l'esigenza di archiviare il materiale realizzato. Quanto vi manca il
classico programma On-Air, ricordi lo storico Donald Fagen in "The Nightfly".
COMINT (Nazario): E' innegabile che la radio e il suo
"on-air" esercitino il proprio fascino. Ancora oggi ricordiamo con piacere le
serate in sala per la diretta del programma, le battute, le gaffes, i dischi di
un determinato periodo, le canzoni da chiusura del programma, etc.... Anche in
quel caso eravamo liberi di gestirci il programma come volevamo e di mandare
ciò che ci piaceva ... anche se qualcuno ogni tanto si lamentava a telefono (se
tipo mandavamo qualcosa degli Einsturzende Nubauten)! Ehehehe! La decisione di
spostare COMINT sul web è stata sicuramente dettata da motivazioni logistiche e
di tempo, anziché di "affetto". Non ti nego che se i tempi saranno migliori dal
punto di vista degli impegni, COMINT potrebbe tornare ON-AIR! Chiss? !
Patrizio Longo
www.patriziolongo.com
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